Campari Shakerato: Quando il Bitter diventa passione
- Ferdinando Dagostino

- 18 ago 2021
- Tempo di lettura: 2 min
Ci sono coppie indissolubili nate al solo scopo di coesistere, nella loro individualità, per esaltare l'esistenza l'uno dell'altro.
Quanto romanticismo. Eppure, l'essenza del connubio perfetto trova spesso il suo coronamento nella semplicità. Come l'idea del chiodo ha trovato genesi insieme alla creazione del martello, anche il Campari vede la sua nascita quasi in parallelo con la “spada shogun” di ogni barman: lo shaker.
Forse questo è uno dei motivi per cui loro sposalizio sa creare qualcosa di unico.
Il Campari Shakerato è di per sé uno dei motivi più uno dei modi più raffinati di gustare il Campari in quella che i più affezionati chiamano la sua ”interezza”.
Nascita del Campari
Il Campari o Bitter Campari è una delle bevande alcoliche prodotto dalla grande azienda italiana del gruppo Campari.
Di per sè parliamo appunto di un Bitter, ottenuto dall'infusione di diverse erbe aromatiche, piante e frutta miscelate insieme ad alcol e ad acqua. La ricetta originale ha dato vita ad uno dei liquori più riconoscibili dai marchi italiani e nel mondo dei locali. Grazie all' aroma intenso e al suo inconfondibile colore rosso è uno dei nettari più versatili per la preparazione dei cocktail più famosi al mondo.
Il Campari è famoso per la sua lavorazione che prevede l'infusione a 100 °C di diverse erbe che poi vengono aggiunte ad alcol e lasciate macerare per molto tempo. Terminato tutto il processo, le erbe si separano dal contenuto liquido, ottenendo così un infuso aromatico con una gradazione di 69 °. Infine, quello che ha dato il grande segno riconoscibile all’infuso sono stati uno sciroppo di zucchero e acqua distillata che insieme ad un colorante hanno dato il famoso colore rosso rubino.
L’importanza del Campari nei Cocktail
Il bitter Campari negli anni si è sempre servito più o meno all'ora dell' aperitivo, liscio e ghiacciato con uno spruzzo di seltz freddo, ovviamente in appositi bicchieri raffreddati in congelatore.
Inoltre, come molti sanno, il Bitter Campari e uno dei gli ingredienti principali per la lavorazione di numerosi long drink e cocktail famosi in tutto il mondo, come ad esempio i Negroni, il Negroni Sbagliato, l'Americano e il Garibaldi.
Distribuito in oltre 190 paesi è ormai considerato il bitter di riferimento da tutti i bartender del mondo.

Con una storia e una reputazione simile, difficile immaginare che ci sia un modo ancora più essenziale e raffinato di bere questo nettare color passione.
A dire il vero, è proprio la preparazione che qui entra in gioco e la fa da protagonista.
Esatto. Perché se è vero che non è possibile esaltare un elemento che addirittura è ingrediente principale di altre miscele, allora bisogna raffinare la miscelazione stessa dell’anima principale del prodotto, per portare il gusto al suo massimo conosciuto.
E a volte tutto si può sintetizzare in poche e semplici mosse:
1- Versare una parte di Campari in uno shaker ghiacciato
2- Shakerare energicamente e versare il composto in una coppa cocktail precedentemente raffreddata

L’amore nasce da un’anima pura e dai piccoli gesti. Il Campari è l’anima italiana e mondiale del Bitter.
I piccoli gesti sono i cubetti giusti e la giusta temperatura dello shaker.
L’energia nello shakerare e nel servire, sono l’amore che daranno al ghiaccio tutto il calore e la passione che solo un Campari è in grado di regalare.



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